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Megliadino San Fidenzio, oggi

 

Megliadino S. Fidenzio è situato in provincia di Padova, nel mandamento di Montagnana. Il suo territorio a forma di triangolo molto allungato, confina a nord con il canale Frassine, a ovest con Montagnana, a est con Santa Margherita d’Adige e a sud con Megliadino S. Vitale. Situato a centro della bassa padovana dista 43 chilometri da Padova, 40 da Vicenza, 60 da Verona e 35 da Rovigo. Il canale Vampadore lo attraversa da nord a sud per tutta la sua lunghezza permettendo l’irrigazione dei campi durante il periodo estivo.

Il Comune si estende su una superficie di 2136 ettari, conta una popolazione di 1851 abitanti distribuita, oltre che nel capoluogo, nella località di Roaro-Prà di Botte.

La strada statale n°10 Padana Inferiore attraversa il paese a metà da est a ovest e, negli ultimi anni, lungo il suo percorso è sorta la zona artigianale con laboratori specializzati in confezioni, serramenti di legno, lavorazioni in ferro e con la presenza di alcune ditte qualificate nel settore edile e stradale.


Il centro di Megliadino S. Fidenzio
Pochi paesi hanno una piazza strutturata come la nostra. La chiesa sorge al centro di una grande piazza rotonda, contornata da un esteso tappeto erboso. Ai limiti del prato sono presenti i maestosi pini marittimi. Dalla piazza si dipartono le quattro principali vie del paese, mentre attorno alla chiesa sorgono gli edifici pubblici, la canonica, i bar, le pizzerie rinomate e le case d’abitazione.
Dietro il municipio ci sono gli impianti sportivi dove si svolgono tutte le attività sociali del paese. Prospiciente agli impianti c’è l’edificio scolastico che ospita la scuola elementare.

 

La sagra annuale
Ogni anno a Pasqua il nostro paese si anima per la “Sagra di Primavera”. La piazza si riempie di giostre e bancarelle e da ogni paese vicino affluiscono numerosissime persone. Il lunedì di Pasqua la locale Polisportiva organizza una corsa ciclistica per dilettanti (con oltre 300 corridori). La Pro Loco Fidentina promuove una bella “Mostra della civiltà contadina”; con esposizione di trattori, auto, moto e attrezzi agricoli d’epoca, una mostra di pittura ed un mercatino d’antiquariato; uno spettacolo di musici e sbandieratori fidentini allieta i presenti nel tardo pomeriggio. La sagra termina con un grandioso spettacolo pirotecnico.

 


immagineVILLA FAVA

Questa bella villa si trova lungo la statale 10 Padana Inferiore, tra Saletto e Montagnana. Fu costruita come residenza estiva verso il 1770 dal nobile Gaetano Fava i cui avi, provenienti da Lucca, si erano trasferiti a Venezia, fin dal 1300 per commerciare la seta. L’attuale aspetto della villa è opera del pronipote Niccolò. Il suo restauro diede alla villa un aspetto particolare: la facciata verso la statale, oltre agli affreschi e nicchie con statue, è stata ricoperta da sassi appuntiti che danno un tocco originale come se fosse un castello toscano.

A sinistra della villa sorge una bella chiesetta con campanile. Sul fianco destro c’è una piccola torre di guardia con merli e feritoie. All’interno meritano una nota particolare gli affreschi rappresentanti figure allegoriche del desiderio di dominio di pochi uomini e del trionfo finale delle masse che ottengono il libero dominio delle terre; il nobile Niccolò propugnava un socialismo umanitario.

 

immagineCHIESA DI PRA’ DI BOTTE

Chi giunge nei pressi di questa chiesa trova un senso di pace che veramente colpisce per l’assoluto silenzio e per l’immensa distesa di campi ben coltivati, a cui fa da sfondo l’argine massiccio del Frassine. Viene allora il desiderio di fermarsi e di osservare, una volta tanto, le bellezze della natura.

Nel 1489 il vescovo Barozzi visitò a Prà di Botte “una chiesetta di nuova costruzione edificata dai signori Abriati. Una visita posteriore nel 1614 parla di un oratorio in onore di S. Biagio presso l’abitazione degli Abriati; nel 1645 sappiamo che la chiesetta era passata di proprietà alla famiglia padovana dei conti Trento e che era dedicata non solo a S. Biagio, ma anche a Sant’Antonio da Padova, a Santa Eurosia martire, invocata contro le tempeste, i tuoni e per ottenere la pioggia, ed infine a Sant’Agostino protettore dei proprietari..

Sulla porta della chiesa attuale c’è un’iscrizione che ricorda che fu ricostruita dai proprietari nel 1764 in stile romanico con annesso campanile.

Recentemente la chiesa è stata restaurata a cura dei fedeli del luogo e della parrocchia di Saletto.

L’altare maggiore, in marmo con le statue di S. Eurosia e di Sant’Agostino, è di stile barocco. Pregevole l’altare laterale dello stesso stile su cui troneggia la statua in legno della Madonna di Lourdes.immagine

 

immagineCAPITELLO VOTIVO DI SANTA MARTA

Tipico monumento della fede popolare posto in via Vampadore ai confini tra Megliadino San Fidenzio e Montagnana.

 

 

 

 

 immaginePONTE FRANCO

Costruzione caratteristica contraddistinta da un elegante ponte di mattoni e da un capitello del XVIII secolo situato sul canale Vampadore.


ANTICO POZZOimmagine

All’incrocio tra via Roaro e statale 10 si trova un caratteristico pozzo costruito in mattoni e pietra. Questa rara tipologia è presente principalmente nel territorio della Bassa Padovana.

 

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