Siete quiStoria / Dal 1900 ad oggi

Dal 1900 ad oggi


Il periodo storico che va dal 1900 ai giorni nostri


Furono anni intensi e dolorosi ed il momento più significativo fu quello della rotta di Caporetto nel 1917. Quel triste autunno vide masse di fuggiaschi apparire nelle nostre zone in cerca di rifugio; la nostra popolazione accolse e sfamò quei poveretti come fossero dei familiari. Gli anni che seguirono furono intensi per la drammaticità degli avvenimenti sociali, visto lo scontento dei reduci che, dopo aver combattuto e vinto, non trovavano lavoro.

Anche la nostra terra vide gli scontri tra i popolari e socialisti da una parte e le prime squadre fasciste: le autorità tolleravano ed i fascisti vinsero. Il periodo fascista durò dal 1922 al 1943; vent’anni circa. Che cosa accade in quel periodo? Dobbiamo ricordare che le condizioni di vita migliorarono; diminuì la disoccupazione; alcune famiglie del nostro paese emigrarono nell’agro pontino dove ebbero casa e lavoro; migliorò l’istruzione scolastica e nel 1936 venne costruita la “Casa del Fascio”, che a tutt’oggi ospita il Municipio. La tranquillità e l’era gloriosa finirono quando il fascismo si avventurò, impreparato, nella seconda guerra mondiale (dal 1940al 1945); furono anni duri non solo per i combattenti al fronte, ma anche per la popolazione civile che ebbe i viveri di prima necessità razionati. Il 25 luglio del 1943 con il voto del Gran Consiglio, Mussolini veniva arrestato ed anche a S. Fidenzio giunse un distaccamento tedesco con il compito di requisire viveri per le truppe combattenti. Durante la prima fase della guerra erano stati mandati nel nostro paese dei prigionieri inglesi e neozelandesi i quali lavorarono come operai presso alcuni agricoltori del nostro paese; con l’8 settembre si sbandarono, ma alcuni rimasero ospiti delle famiglie che li nascosero come fossero loro figli. I tedeschi ebbero sentore di ciò e dopo alcuni arresti operati dalle S.S. agli ordini del capitano Lembke, effettuarono di notte la fucilazione di sei giovani partigiani, presso la località “Botta” di S. Vitale. Furono giorni tragici per il paese: i preti supplicavano i partigiani di consegnare le armi dato che i tedeschi avevano minacciato la distruzione del paese; La consegna delle armi venne eseguita e i tedeschi si accontentarono di alcuni prigionieri che vennero mandati nei campi di prigionia in Germania. All’alba del 28 aprile 1945 gli ultimi tedeschi si ritirarono ed al mattino verso le 10,00 apparvero i primi carri alleati. Un grave avvenimento luttuoso colpì gli animi in quello che doveva essere un giorno di festa: la morte di due partigiani uccisi dai tedeschi Bianchin Lino e Longo Pasquale ed a loro nome sono state intitolate due vie del nostro paese.

Alla fine della guerra il lavoro era poco e mal retribuito ed iniziò l’emigrazione di nostri concittadini verso terre straniere come Francia, Svizzera, Sud America e più tardi in Germania. Anche grazie al loro umile e duro lavoro il paese poté compiere il miracolo della ricostruzione. Da allora sono cambiate molte cose: il boom economico ha raggiunto anche il nostro paese; sono sorte industri tessili e dell’artigianato del legno; anche le campagne hanno subito una trasformazione utilizzando mezzi sempre più moderni adatti a svolgere un’enorme mole di lavoro.

bibliografia: G. Avanzi, A. Bordin: Megliadino San Fidenzio, Conselve 1980.

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